Un preventivo equilibrato e prudente

Il drammaturgo Goethe si occupò anche di politica ed ebbe modo di affermare che “Le cifre ci mostrano se il mondo è governato bene o male”. Guardando quelle esposte nel preventivo 2019 della città di Lugano, che prevedono finalmente il pareggio dei conti, si può affermare che la città è governata bene. Si tratta del risultato di cinque anni intensi di lavoro poco appariscente, con ripercussioni non sempre condivise da tutti, che il Municipio ha svolto senza deviazioni dal cammino di risanamento stabilito negli anni 2013 e 2014. La riorganizzazione dei dicasteri per ambiti di competenza si sta consolidando, la gestione del personale è stata resa più trasparente e professionale, l’interazione con i cittadini e le diverse associazioni nei quartieri è migliorata e si stanno impostando i progetti futuri in base alle linee di sviluppo elaborate nel 2017. Lentamente stanno riprendendo gli investimenti in opere necessarie per il buon funzionamento della città e per aumentare la qualità di vita. Lugano è profondamente cambiata a seguito delle aggregazioni, come pure il quadro economico generale: il cammino scelto è quello giusto ed è da mantenere. Aumenti possibili dei tassi d’interesse e le diverse riforme fiscali in arrivo potrebbero farci ripiombare nella situazione di crisi finanziaria vissuta nel 2013.

Elaborare questo preventivo è stato un compito di difficile equilibrio. Per mantenere il moltiplicatore fissato al 78% dal Consiglio comunale, sono stati rallentati diversi investimenti pianificati e non si potranno potenziare dei servizi richiesti, come ad esempio trasporti pubblici più capillari. S’inizia pure a parlare di vendita di beni comunali, mentre l’ente pubblico dovrebbe essere più attivo nella politica fondiaria e investire maggiormente nel patrimonio immobiliare, così da poterlo mettere a disposizione per le molteplici attività che caratterizzano una città come la nostra.
Il preventivo è equilibrato ma per forza di cose prudente. Se si fosse mantenuto il moltiplicatore all’80%, come fissato nel piano finanziario elaborato due anni fa, l’indebitamento, ancora troppo alto, sarebbe stato ridotto maggiormente. Oppure se si fosse mantenuta la quota d’investimenti attorno ai 70 milioni, avremmo potuto accelerare i tanti progetti che vogliamo mettere in cantiere nei prossimi anni. La matematica indiana Shakuntala Devi diceva che “I numeri hanno vita; non sono solo simboli sulla carta”. Dietro alle cifre del preventivo, ci sono le necessarie risorse per avviare piccoli e grandi progetti e soprattutto per garantire i necessari servizi che aiutano la popolazione nella quotidianità.

Cristina Zanini Barzaghi, Municipale PS Lugano, dicastero Immobili
da La Regione del 6.11.2018

www.laregione.ch

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