La sfida del costruire in legno: come procedere

Oggi sono stata relatrice all’Accademia di Mendrisio ad una giornata di formazione sulle costruzioni in legno. Ecco un riassunto del mio intervento con il punto di vista del committente pubblico. 

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Introduzione
Nella presente relazione confluiscono non solo le esperienze fatte nell’ambito della costruzione in legno realizzate dalla città di Lugano, ma anche quelle svolte per altri committenti pubblici, incontrati nel corso della mia attività professionale di progettista di strutture in calcestruzzo, acciaio e legno.
Alle nostre latitudini, ci sono purtroppo parecchi luoghi comuni difficili da sradicare, dovuti alla scarsa conoscenza delle moderne tecniche per la costruzione di legno, quali ad esempio:
• gli edifici in legno offrono poco confort
• le costruzioni in legno sono poco solide
• le facciate in legno naturale deperiscono in tempi brevi
• il rischio di danni in caso d’incendio è elevato rispetto ad altri materiali
• la manutenzione degli edifici in legno è più onerosa rispetto alla costruzione massiccia.

Questi pregiudizi sono diffusi non solo dalle persone comuni ma anche da parecchi tecnici del ramo della costruzione sia architetti sia ingegneri, che non sono abbastanza formati in questo ambito.
Di conseguenza alle nostre latitudini ci sono pochi esempi virtuosi di riferimento, soprattutto per edifici di una certa importanza, ai quali i committenti e gli addetti ai lavori si possono ispirare.
Non da ultimo la presenza troppo esigua di ditte di carpenteria esperte delle moderne tecniche di costruzione in legno è un ulteriore aspetto che limita la diffusione degli edifici in legno in Ticino.

Nonostante ciò, negli ultimi anni nella costruzione il legno sta riguadagnando spazio dopo diversi decenni di mancato interesse e vi sono molti margini di sviluppo anche nelle opere pubbliche, sia piccole che grandi. Infatti la moderna costruzione in legno offre numerosi vantaggi:
• Il legno è naturale e rinnovabile, perfettamente riciclabile, e si inserisce perfettamente negli obiettivi di sostenibilità ambientale che ogni committente deve avere.
• L’impiego del legno dei nostri boschi favorisce lo sviluppo dell’economia forestale e dell’industria locale. Con l’utilizzo del legno i committenti possono creare un indotto economico e sociale importante per la creazione di posti di lavoro indigeni.
• Il legno è un materiale da costruzione performante a livello di struttura. La resistenza del legno è equiparabile a quella del calcestruzzo e le tecniche costruttive odierne permettono la realizzazione di strutture alte e di grandi luci.
• La leggerezza del materiale ben si presta per ampliamenti e sopraelevazioni e laddove la cattiva qualità del terreno impone fondazioni importanti.
• Le nuove tecnologie con pannelli multistrato XLAM e prefabbricazione con elementi intelaiati permettono grande libertà di forme, come avviene ad esempio con il calcestruzzo armato.
• La prefabbricazione permette di ridurre notevolmente i tempi del cantiere, e di avere una minore dipendenza dal fattore meteorologico.
• Il legno ha ottime caratteristiche di isolamento termico. Nel caso di edifici pubblici, che obbligatoriamente devono rispettare standard energetici elevati (Minergie), la costruzione in legno viene automaticamente favorita, perché gli elementi costruttivi sono di spessore inferiore a quanto sarebbe necessario nella costruzione massiccia
• Dal 2015 le normative antincendio permettono la realizzazione di edifici alti con struttura interamente in legno, con disposizioni simili quelle della costruzione massiccia
• I costi per la costruzione in legno sono equiparabili a quelli della costruzione massiccia. spesso anche più convenienti se si considera il guadagno nei tempi di realizzazione.

Obiettivi generali come committente pubblico
L’ente pubblico deve agire a favore di tutta la cittadinanza e deve considerare in ogni scelta la sua sostenibilità economica, ambientale e sociale. Per il settore della costruzione, manutenzione, gestione e dismissione degli edifici pubblici ciò significa ad esempio:
• garantire e preservare la qualità architettonica e funzionale, con la dovuta attenzione anche agli spazi urbani e al verde
• realizzare costruzioni sostenibili per l’ambiente ( con materiali rinnovabili e riciclabili, con basso fabbisogno energetico) e per la società (benessere e salute)
• operare con parsimonia considerando tutto il ciclo di vita degli edifici (costo della costruzione, dettagli costruttivi con manutenzione poco dispendiosa, consumi ridotti e gestione poco onerosa)
• considerare anche l’indotto economico locale (presenza di know how locale, sviluppo di nuovi settori professionali, politica delle commesse pubbliche e concorsi)

Scegliere la costruzione con il legno permette di implementare contemporaneamente tutti questi obiettivi. I committenti pubblici e la politica possono, anzi devono, fare di più per incentivare
l’utilizzo del legno come materiale da costruzione.

Realizzazioni di legno della città di Lugano 
La città di Lugano ha costruito negli ultimi decenni parecchi edifici in legno, di diversa tipologia. In molti casi la scelta di utilizzare il legno non è stata preventivamente imposta dal committente ma è scaturita dalla valutazione delle condizioni locali e dal confronto con altre soluzioni più convenzionali ma meno vantaggiose.
Elenco:
• Sopraelevazione Casa anziani Gemmo
• Scuola dell’infanzia Carona
• Scuola dell’infanzia Barbengo
• Scuola dell’infanzia Cassarate
• Studio Foce
• Cabine Lido e edifici di servizio
• Riqualifica Foce del Cassarate

La città di Lugano intende continuare ad investire nel legno come materiale da costruzione e come fonte energetica, non da ultimo anche per incentivare lo sviluppo del settore forestale e artigianale locale.
Nei prossimi anni si prospettano quindi ulteriori realizzazioni pubbliche importanti potenzialmente interessanti per la costruzione in legno come scuole, alloggi, edifici amministrativi, edifici con contenuti artigianali di grandi dimensioni, sopraelevazioni.

Condizionamenti del committente pubblico 
Il committente pubblico deve agire con responsabilità e trasparenza. La sua operatività è influenzata da numerose leggi e disposizioni, più restrittive rispetto al settore privato.
In particolare:
1. Legge sulle commesse pubbliche:
• l’ attribuzione di mandati diretti è limitata
• l’organizzazione dei concorsi d’appalto pubblici è regolamentata in modo dettagliato (criteri di aggiudicazione, ecc.)
• l’appalto per imprese generali e totali sono accettati solo come eccezione
• l’idoneità (pagamento oneri sociali, ecc.) deve essere garantita e verificata per ogni ditta implicata, sia capofila sia subappaltante.
2. Il nuovo albo artigiani LIA riduce il numero di ditte disponibili
3. L’ente pubblico è tenuto a organizzare concorsi di progettazione anche per edifici di piccola entità.
4. L’ente pubblico ha l’obbligo di costruire con standard energetici elevati come Minergie o superiore
5. Le norme per la prevenzione incendi, per l’impiantistica, per le strutture, per i pericoli naturali (ad es. terremoto) sono più restrittive per gli edifici pubblici, in particolare laddove vi è forte assembramento di persone o necessità di mantenimento dell’esercizio in caso di catastrofe (pompieri, ospedali).

Suggerimenti
Ogni committente pubblico, più o meno strutturato, può affrontare con successo la realizzazione di costruzioni innovative in legno, ma deve tenere conto di alcune caratteristiche intrinseche che condizionano l’operatività e adattare il proprio operato di conseguenza.
• Come per ogni costruzione, sia massiccia che leggera, il committente deve essere accompagnato con un giusto supporto specialistico. La scelta dei progettisti, degli specialisti e delle ditte realizzatrici è perciò da trattare con attenzione. Si suggerisce quindi di affidarsi sin dall’inizio a progettisti che hanno già esperienza con la costruzione in legno. Ciò vale per tutti i progettisti: architetto, ingegnere civile, specialista per impianti, specialista elettrico, fisico della costruzione, esperto di prevenzione incendi. Nel caso di concorsi per progetti molto impegnativi, è possibile selezionare anticipatamente i concorrenti in base alle referenze (prequalifica). Lo stesso vale anche per la realizzazione: nel caso di edifici importanti, l’appalto deve prevedere la selezione di ditte con le necessarie competenze.

• La costruzione in legno moderna richiede un importante lavoro interdisciplinare: architetto, ingegnere strutturista, impiantista e costruttore devono lavorare assieme il più presto possibile. Le migliori soluzioni sono sviluppate grazie al dialogo fra architetto, specialisti, esecutori e direttori lavori. Per il successo del progetto e della realizzazione successiva, non è fondamentale solo la figura dell’architetto, ma piuttosto una buona intesa fra professionisti che operano alla pari. In particolare gli aspetti legati all’impiantistica e alla domotica sono oggi preponderanti e devono essere attentamente considerati sin dall’inizio nella progettazione. Nel caso di concorsi di progettazione è ad esempio possibile incentivare il lavoro interdisciplinare richiedendo la formazione del team di progettazione completo già durante la fase di concorso. nel caso di mandati diretti, è bene affiancare da subito all’architetto anche gli ulteriori specialisti, in particolare l’ingegnere civile, i progettisti degli impianti e il fisico della costruzione.

• La costruzione in legno moderna si è notevolmente evoluta rispetto alle tecniche tradizionali del passato. L’alto grado di prefabbricazione delle moderne costruzioni in legno impone maggior rigore nella progettazione, in modo del tutto simile a quanto avviene con la carpenteria metallica, anch’essa poco presente nella nostra edilizia. Vista la forte interazione fra i diversi elementi dell’edificio (struttura, isolamento, involucro), nella progettazione ogni dettaglio deve essere approfondito con molto anticipo: bisogna considerare quindi tempo sufficiente per la preparazione degli atti di appalto. In caso contrario, se si lasciano troppe possibilità di variante alle ditte esecutrici, il confronto fra le diverse offerte non è facile.

• Nella costruzione in legno le tempistiche di cantiere sono molto contenute: cambiamenti in opera non possono avvenire, a meno che sono molto limitati! L’accompagnamento dei progettisti deve essere previsto non solo per il controllo dei piani di produzione, ma anche per il controllo della fabbricazione in officina e per la posa in cantiere, come avviene per la costruzione massiccia. La figura della direzione lavori è fondamentale e deve operare in stretta sinergia con i progettisti e il committente.

• La progettazione delle strutture di legno deve considerare le effettive possibilità realizzative proposte dal mercato, come pure la necessità di modularità. La scelta di elementi di geometria non standard o procedimenti di montaggio complessi possono vanificare i risparmi dati dalla prefabbricazione e dalla velocità di esecuzione in cantiere. Come in altri settori, purtroppo in Ticino non vi è molta concorrenza interna, e molte ditte arrivano da nord e da sud, rendendo il costo della costruzione più alto. Sarebbero benvenuti più know how, capacità d’innovazione e diversificazione delle possibilità costruttive da parte dell’imprenditoria locale, per migliorare l’attrattività economica. La politica di promozione economica dovrebbe quindi prestare attenzione anche a questo settore. I committenti pubblici possono agire anche in questa direzione.

• Spesso le ditte esecutrici di carpenteria hanno un ufficio di progettazione interno, che in taluni casi desiderano sostituirsi ai progettisti incaricati dal committente. A primo acchito sarebbe quindi potenzialmente interessante procedere, dopo una fase meno approfondita di progettazione, alla messa in appalto come impresa generale. Dalla mia esperienza risulta che questo modo di procedere può essere scelto solo con molta prudenza e preferibilmente solo per oggetti minori. Anche in questo caso, è indispensabile una progettazione approfondita e interdisciplinare preventiva e una preparazione accurata degli atti di appalto. Inoltre è da prevedere un adeguato accompagnamento indipendente per le fasi di fabbricazione e montaggio e con verificatori esterni incaricati dal committente (in particolare per struttura e impianti), specialmente laddove i funzionari responsabili non hanno le necessarie competenze.

Per la scelta del legno nella costruzione è certamente determinante la volontà politica da parte del committente. Il suo utilizzo può essere imposto a priori, ad esempio per oggetti minori. Nella maggior parte dei casi l’impiego scaturisce semplicemente dall’adeguata sensibilità dei progettisti scelti come mandatari nel caso di mandati diretti. Purtroppo spesso si costatano resistenze presso gli architetti e gli ingegneri, molto indirizzati sulla costruzione massiccia e molto meno sulle costruzioni leggere (acciaio e legno), probabilmente a causa di una formazione carente, che speriamo possa essere aggiornata nei prossimi anni. Perciò ritengo che l’Accademia di Architettura e la SUPSI possono giocare un importante ruolo, non solo nella formazione ma anche nella scelta di temi di ricerca applicata. Vi sono molti ambiti strutturali e architettonici che possono essere approfonditi anche con il sostegno di committenti pubblici.
Nel caso di concorsi per la scelta dei progettisti è da preferire il concorso di progettazione se possibile interdisciplinare, al posto dei concorsi d’onorario. La scelta dei criteri di aggiudicazione e le indicazioni inserite nel bando sono spesso determinanti per la buona riuscita. Perciò sono fondamentali anche la scelta del coordinatore e dei componenti della giuria. Le associazioni di categoria possono fornire consulenza.
Lo stesso vale anche per la scelta della ditta esecutrice. A dipendenza della tipologia richiesta, la delimitazione delle opere contenute nell’appalto possono essere variate. Assieme alla carpenteria in legno, in genere si integrano anche tutte le opere direttamente connesse, quali l’isolamento termico e le impermeabilizzazioni. In molti casi si inseriscono nell’offerta anche tutte le opere per avere un involucro completo, serramenti e facciate comprese, così da avere più chiarezza nelle responsabilità rispetto al raggiungimento degli standard energetici. I criteri di aggiudicazione non dovrebbero considerare l’economicità come fattore preponderante.
Realizzare edifici in legno richiede, sia per il committente privato, sia per il pubblico, un adeguato accompagnamento del progetto e del cantiere, come pure anche della fase successiva di manutenzione e gestione. Per committenti istituzionali importanti come la città di Lugano, questo accompagnamento più essere organizzato in casa con del personale interno sufficiente qualificato. Ma anche committenti più piccoli e meno strutturati possono senz’altro confrontarsi con la costruzione in legno con successo, se sin dall’inizio prendono coscienza delle opportunità che il legno offre e se si appoggiano a professionisti indipendenti specializzati del ramo.
Grazie a giornate come questa, spero che in futuro ci sarà un maggiore avvicinamento fra politica e economia forestale e edilizia. Credo che tutte e tutti noi professionisti dobbiamo sensibilizzare i committenti sia pubblici, sia privati delle grandi opportunità offerte dall’impiego del legno nella costruzione.